28 Nov Infortuni sul lavoro in aumento nel trasporto e logistica
Il mondo dei trasporti e della logistica torna sotto i riflettori per un motivo tutt’altro che rassicurante: gli infortuni sul lavoro sono in crescita. A dirlo è l’ultimo report della Consulenza statistico-attuariale dell’Inail, che fotografa un settore strategico per il Paese, ma ancora oggi esposto a rischi elevati.
Dal 2020 al 2024 sono state oltre 242mila le denunce di infortunio, 923 delle quali con esito mortale. Numeri che riportano alla realtà di un comparto essenziale, ma dove la sicurezza è una sfida quotidiana.
Crescono gli incidenti nel tragitto casa-lavoro
Rispetto al 2020, le denunce sono aumentate del 13,6%. L’incremento più significativo riguarda gli incidenti avvenuti nel viaggio casa-lavoro, che segnano un +45,4%. Gli infortuni “in occasione di lavoro” crescono comunque dell’8,8%.
Un trend legato anche alle trasformazioni economiche e organizzative degli ultimi anni: dalla ripresa post-pandemica ai volumi crescenti della logistica legata all’e-commerce.
Un settore vasto e in crescita occupazionale
Nel 2023 in Italia erano attive più di 119mila imprese del comparto, con circa 1,2 milioni di addetti. La maggior parte delle aziende (l’87%) ha meno di 10 dipendenti, ma le realtà più grandi concentrano il 42% della forza lavoro totale.
Dal 2016 al 2023 gli occupati sono aumentati del 6,9%, soprattutto grazie al boom del magazzinaggio (+15,5%) e alla crescita del trasporto terrestre (+7,4%).
Nei trasporti si muore ancora troppo
Il settore è terzo in Italia per numero di denunce e secondo per incidenti mortali: rappresenta il 18% del totale dei decessi sul lavoro.
Gli uomini sono coinvolti nella stragrande maggioranza dei casi (oltre l’85%). Le donne rappresentano il 14,5% delle denunce e solo otto delle 351 morti accertate negli ultimi anni.
Quasi il 60% degli incidenti avviene nel Nord Italia, con Lombardia, Emilia-Romagna e Veneto come aree più colpite.
Gli infortuni più comuni: contusioni, distorsioni e carichi movimentati male
Oltre sei incidenti su dieci riguardano traumi come contusioni, distorsioni e distrazioni, che colpiscono soprattutto braccia e gambe.
Solo il 12% degli infortuni vede coinvolti direttamente mezzi di trasporto. Quasi la metà degli incidenti non mortali è legata invece alla movimentazione dei carichi o alla perdita di controllo di attrezzature nelle fasi di carico e scarico.
Muletti e mezzi pesanti: le cause principali dei decessi
Quando l’incidente è grave o mortale, entrano in gioco soprattutto muletti e mezzi pesanti. Ribaltamenti, manovre in spazi ristretti e scarsa visibilità sono tra gli scenari più frequenti.
L’Inail ribadisce l’importanza di procedure rigorose e di una cultura della sicurezza sempre più solida, soprattutto nei magazzini dove le operazioni avvengono spesso in condizioni di forte stress operativo.
Malattie professionali in crescita: soprattutto problemi alla schiena
Tra il 2020 e il 2024 le denunce di malattie professionali sono state in media 3.000 l’anno, pari al 7,2% del totale nazionale del settore industria e servizi.
L’83% riguarda problemi muscolo-scheletrici, soprattutto dorsopatie dovute a sforzi e posture fisse. Seguono disturbi del sistema nervoso, ipoacusie, tumori, malattie respiratorie e, seppur in quota minore, disturbi psichici.
La componente maschile rappresenta il 92% delle denunce; tra le donne, invece, i casi sono concentrati nei ruoli di magazzinaggio e nei servizi postali.
La polizza assicurativa che tutela l’azienda in caso di infortuni sul lavoro
I dati INAIL lo confermano: le attività nei trasporti e nella logistica si caratterizzano molto spesso per l’alto numero di rischi che incontrano durante la loro quotidianità. I rischi sul lavoro possono essere molto gravi e in certi casi anche fatali per i dipendenti. Un’ azienda che funziona si basa principalmente sui proprio operai, che sono dunque il carburante ideale per mettere in moto l’azienda stessa. Secondo questa logica i lavoratori sono un bene fondamentale che dovrebbe essere protetto a spada tratta.
Purtroppo, come detto in precedenza, i dipendenti si espongono spesso e volentieri a rischi che possono portare gravi danni. Le conseguenze di questi eventi si ripercuotono dunque anche sull’azienda. Inoltre, Il rischio non è presente solo all’interno del luogo di lavoro, ma anche all’esterno. Per le attività questo rappresenta un’importante problema da risolvere. La Soluzione si chiama RCO (Responsabilità Civile verso i Lavoratori – Operai). Questo tipo di garanzia copre appunto i danni subiti dal lavoratore e provocati dal datore di lavoro all’interno o all’esterno dell’azienda stessa.
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